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ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE !!!

la cupola del Mart  
M.A.R.T
 Museo di arte moderna e contemporanea

La collezione permanente: oltre 9.000 opere
tra dipinti, disegni, incisioni e sculture,
costituiscono il patrimonio d'arte
del Mart.
Il Futurismo - nucleo focale della raccolta - è
rappresentato dalla linea della ricerca di Balla,
 Depero e Prampolini, ma annovera anche
straordinari capolavori di Severini e Carrà.
L'area del Novecento è presente con i suoi
massimi esponenti: de Chirico, Campigli,
de Pisis, Savinio, Sironi.
Non mancano Morandi e Licini, protagonisti
della raccolta Giovanardi,
ora in deposito al Mart. Fontana, Burri, Vedova
e Melotti segnano il passaggio verso la contemporaneità.
Gli anni Settanta e Ottanta sono invece
affidati al lavoro di Merz, Kounellis, Boetti, Pistoletto,
Pascali, Scarpitta e Paladino, mentre il confronto
internazionale trova riscontro nella Pop Art americana
e nelle opere di artisti dell'area tedesca e inglese
come Beuys, Rainer, Nitsch, Kiefer, Long,
Cragg. La collezione Panza di Biumo
racconta la ricerca americana degli anni Ottanta.
Fanno parte del Mart l'Archivio del '900 - che raccoglie
preziosi fondi storici acquisiti nell'ultimo decennio
in specifici ambiti d'interesse, quali il Futurismo
e l'architettura razionalista - e la biblioteca
specializzata nella storia dell'arte del XX secolo,
che conta oltre 60.000 volumi.
    


La campana dei caduti
Campana dei Caduti
È la più grande campana di bronzo che
suona a distesa.
Pesa 226,39 quintali, il suo diametro
è di 3,21 metri e l'altezza di 3,36 metri.
Il battaglio pesa 6 quintali ed il ceppo 103 quintali.

Fusa con il bronzo dei cannoni di tutte
le nazioni che parteciparono al primo conflitto
mondiale, secondo il progetto del sacerdote roveretano
don Antonio Rossaro, "Maria Dolens"
(questo il suo nome di battesimo)
 è la più grande campana esistente al mondo
che suona a distesa per invocare pace e
fratellanza fra tutti i popoli del mondo.
Issata sul torrione Malipiero del castello di Rovereto
nel 1924, dopo il restauro del 1965 trova una sua
 più adeguata collocazione sul Colle Miravalle, luogo più
adatto ad accogliere i numerosi gruppi in visita
alla campana, ma anche alle cerimonie di pace che
frequentemente si celebrano e che coinvolgono
tutte le nazioni del mondo.
Fu benedetta da Papa Paolo VI nel 1965.


Museo della Guerra
Museo della Guerra
Ospita una mostra permamente di
testimonianze e reperti storici della Grande Guerra.
Il Museo della Guerra dedica alle artiglierie una
sezione che ospita la più ampia esposizione
di artiglierie visitabile nel nostro Paese.
Spicca, in Piazza Podestà, il mortaio austro-ungarico
skoda da 30,5 cm, forse l'ultimo esemplare
sopravvissuto al conflitto 1914 - 1918.
Nelle lunghe gallerie del rifugio antiareo ricavato
nello sperone roccioso sul quale sorge
il Castello, trovano posto decine di bombarde,
mortai, obici, e cannoni di diverso calibro e nazionalità.
L'esposizione pone fianco a fianco bocche da fuoco,
granate, spolette e bossoli della Prima Guerra
Mondiale, con un ampio apparato di fotografie e
di testi che aiutano a comprendere modalità
di impiego, funzione ed effetti.


Museo Civico
Museo Civico
Proposito del Museo è quello di raccogliere
conservare e valorizzare il patrimonio archeologico,
storico, artistico, scientifico e naturalistico di proprietà
del Comune o di pertinenza del Museo, cooperando
con gli organi provinciali.
Una particolare attenzione è riservata
al pubblico più giovane attraverso attività
didattiche di vario tipo. Il Museo si articola sul territorio
con diverse proposte come: l'itinerario della seta,
visite guidate alle "Orme dei dinosauri",
ai Lavini di Marco, al Giardino Botanico di Passo Coe,
alla Cittadella della Scienza presso il Bosco della Città
(formicaio, apiario, area test di geofisica),
agli scavi della Villa Romana di Isera,
all'Osservatorio Astronomico di Monte Zugna
 con osservazioni diurne e notturne


Sacrario militare Castel Dante
Sacrario Militare Castel Dante
Custodisce le spoglie di oltre 20.000
combattenti della Prima Guerra Mondiale,
di nozionalità italiana, austriaca, ceca, slovacca
e ungherese.
Il sacrario fu costruito sulle rovine
del castello medievale dei Signori di Lizzana,
su progetto dell'architetto Ferdinando Biscaccianti,
nel 1936. Ricoperto da una cupola di metallo,
il sacrario è una monumentale costruzione
a corpo cilindrico, a due piani collegati da più scale
interne e si ispira all'architettura classica.
Al pianterreno, dopo una scala panoramica, è posizionata
una lapide che ricorda le medaglie d'oro della
Legione Trentina, ed attorno ad uno spoglio
altare troviamo la Via Crucis in bronzo dello scultore
G. Castiglioni. Nel piano superiore si trovano l'altare
e le spoglie di Damiano Chiesa e Fabio Filzi.
L'apertura centrale circolare dà luce alla cripta
in cui è conservato il busto del comandante della
Prima Armata italiana che arginò l'offensiva austriaca
del 1916, G. Pecori Girardi.
Ai margini della strada di accesso sono visibili
alcune opere militari.


Casa Museo Depero
Casa Museo Fortunato Depero
È il primo Museo futurista italiano, ed ha il merito
di sottolineare gli aspetti emblematici dell'intensa
e poliedrica attività di Fortunato Depero.

La Casa Museo Fortunato Depero di Rovereto
è un museo-archivio, interamente dedicato
all'artista trentino Fortunato Depero (1892-1960).
Fu progettato ed allestito dallo stesso Depero
in un edificio di origine medievale, che dal 1545
era la sede del Monte di pietà.
Venne inaugurato nel 1959, grazie ad un accordo
stipulato tra l'artista e il Comune di Rovereto
per la realizzazione di una casa-museo.
Le opere documentano l'intero arco di attività
dell'artista. Al suo interno trovano posto
quadri, disegni, sculture e svariati oggetti, legati ai
multiformi interessi di Fortunato Depero:
capi d'abbigliamento, bozzetti teatrali, arazzi,
arredi, marionette, oggetti
d'uso quotidiano, giocattoli, ecc.
 Depero ha anche realizzanto le decorazioni
 dei pavimenti, i mobili e le vetrine.
I quadri ed i materiali artistici, che offrono
 un'intera panoramica non solo su Depero,
ma sull'intero Futurismo italiano, sono stati trasferiti
nel nuovo Museo Depero all'interno del Polo culturale


Biblioteca Civica
Biblioteca Civica "G.Tartarotti"
Attualmente il patrimonio della biblioteca
è di 370.000 fra volumi e opere e
un sistema di rete con le biblioteche nazionali
e internazionali che garantisce un metodo
di prestito veloce ed efficace.
La biblioteca ospita inoltre l'Archivio Storico Comunale
che contiene, tra l'altro, una ricca documentazione
sulle antiche giurisdizioni feudali e una specifica
sezione manoscritti, che raccoglie circa
55.000 unità documentarie dal '600
ai giorni nostri.

Le origini della biblioteca risalgono
al 1764 quando, con il lascito di Girolamo Tartarotti,
fu costituito il primo fondo di una "libreria di uso pubblico"
secondo un progetto culturale voluto
congiuntamente dall'Amministrazione Cittadina
e dall'Accademia degli Agiati.
Altri lasciti contribuirono nel corso
del '700 e dell'800
 ad incrementare il patrimonio, mentre la sede
passava nel 1852 da vicolo S.Giuseppe
al Palazzo Piamarta in Corso Bettini, e dal 1921
al Palazzo dell'Annona.
Attualmente la sede della biblioteca
è all'interno del Polo culturale.
All'inizio degli anni Settanta si venne
a dare alla Biblioteca di Rovereto l'attuale
 organizzazione che vede convivere sia
la biblioteca di conservazione che quella
di pubblica lettura.
Nel 1970 fu aperta la prima sala di pubblica
lettura al piano terra del Palazzo dell'Annona
e due anni dopo fu inaugurata la seconda sala,
posta al primo piano.



Mercato settimanale nel centro storico
Mercato settimanale cittadino
Il centro storico di Rovereto si anima
ogni martedì con il tradizionale mercato
cittadino, il sabato con un mercatino dei prodotti biologici
e con altri appuntamenti fissi durante
il corso dell'anno, tra i quali merita
ricordare il Mercatino d'altri tempi.

Tra le numerose fiere sono particolarmente
importanti "S. Marco in fiore" e la
Fiera di S. Caterina




EVENTI CULTURALI E MANIFESTAZIONI  SPORTIVE


Cultura

Numerose sono le manifestazioni che
si tengono a Rovereto nel corso dell’anno
dai Festival più blasonati come
“Oriente Occidente” (danza contemporanea );
Festival Mozart (musiche mozartiane);
la Rassegna Internazionale del Cinema
Archeologico e un importante Festival che
si tiene nel periodo pasquale.
Ogni anno la città si trasforma in un
palcoscenico ideale per alcune importanti
manifestazioni di danza internazionale,
musica mozartiana e di cinema archeologico
di livello internazionale, e si dedica con rinnovato
entusiasmo a migliorarle.

Festival di danza Oriente Occidente
Oriente Occidente
Oriente Occidente incontro di culture
è la rassegna roveretana che dal 1981 porta
in Trentino l'elite della danza contemporanea
e che dal 2002 ha aperto una
finestra su linguaggi e cibi.


Festival Mozart
Festival Mozart
Il Festival celebra il ricordo del primo concerto
italiano di Mozart tredicenne, tenuto a Rovereto
nel 1769.
Fra il musicista e la città si è creato
in quel momento un legame,
una sorta di affinità artistica, intellettuale
ed affettiva rievocata ogni anno con
il Festival Internazionale Wolfgang Amadeus Mozart.
In questo modo Rovereto recupera l'atmosfera
di un antico splendore: quello di una città citata
nel XVIII secolo alla pari di Vienna,
Salisburgo e Milano.



Programma Rovereto Estate
Rovereto Estate
Appuntamento annuale estivo di musica,
cabaret, teatro, cinema e tante altre interessanti
iniziative per le serate estive roveretane




Sport

Numerose anche le manifestazioni sportive
molte delle quali sono diventate costanti
appuntamenti di interesse internazionale.
Gli eventi sportivi più importanti da ricordare
sono il Palio Città della Quercia
(meeting internazionale maschile e femminile
di atletica leggera) e il Torneo Città della Pace
(appuntamento calcistico del settore
giovanile con la presenza di squadre straniere). 

Meeting internazionale di atletica leggera

Palio "Città della Quercia" - atletica

Meeting internazionale maschile e femminile
di atletica leggera
Il programma maschile prevede: 100m, 400m, 800m,
5000m, 110 hs, 2000 siepi, alto, triplo, giavellotto.
l programma femminile prevede: 200m, 800m, 400 hs,
lungo, asta.
Quest'anno il Palio "Città della Quercia" dà
ampio spazio agli atleti italiani,
 facendo scendere in campo Giuseppe Gibilisco,
campione del mondo di salto con l'asta,
Fiona May, Andrea Longo, che proprio a Rovereto
ha stabilito il primato europeo
dei 600m, Manuela Levorato, e tanti altri.
Il Palio "Città della Quercia" è il più antico
meeting dell'atletica italiana,
ed è giunto quest'anno alla sua 40a edizione.
Il meeting, che fa parte del circuito
del Grand Prix europeo, è un appuntamento
consolidato e conosciuto a livello internazionale,
e porta nella città di Rovereto atleti di grande rilievo.
Quest'anno sono una trentina le nazioni rappresentate
nel Palio, che nella sua storia ha visto
la partecipazione di atleti provenienti
da ben 81 nazioni.

Torneo Città della Pace

Torneo di calcio e pallamano giovanile

Manifestazione  dedicata ai giovani.
Al torneo partecipano circa 90 squadre
di calcio (dagli 8 ai 18 anni per i maschi
ed età aperta per le femmine)
e 50 (da 16 anni in poi maschi/femmine)
squadre di pallamano provenienti
da Europa e USA.