B&B Lillà offre ospitalità in una residenza inserita
in un pregevole complesso storico realizzato nel ‘500
e riconvertito più volte nel corso dei secoli, fino a
divenire nel 1800 un’importante filanda dell’impero
Austro-Ungarico (filanda Bettini).
La ristrutturazione dell’intero sito – tutt’ora in
corso – stà rivalorizzando e riadattando gli edifici
all’uso abitativo.
Inserita nel tessuto cittadino, pur circondata dal verde,
la ex “filanda Bettini” riserva ancora dei suggestivi scorci
della Rovereto settecentesca.
Rovereto, oltre ad offrire al Turista interessanti attrattive
culturali, si propone anche come base per le escursioni in
tutta la Vallagarina e come utile tappa per coloro che,
in bicicletta o con altri mezzi, attraversano il territorio
verso altre mete.
Fra le varie opportunità si segnalano in particolare:
- visita al M.A.R.T. (Museo d’Arte Contemporanea)
- visita al Castello di Rovereto con annesso museo della I^ guerra mondiale
- visita alla Campana della Pace (suona tutti i giorni 100 rintocchi)
- visita al Museo Civico (con possibilità di escursioni all’osservatorio astronomico del monte Zugna)
- visita alla casa-museo di Antonio Rosmini (filosofo)
- visita alla casa-museo di Fortunato Depero (pittore futurista)
- visita alle varie cantine enologiche presenti nell’interland cittadino
- escursioni in mountain bike su tutta la piana dell’Adige e verso il lago di Garda
Il B&B mette a disposizione degli ospiti dei minialloggi
completamente indipendenti, oltre a N° 1 stanza doppia presso
l’abitazione della titolare.
Servizi offerti :
- pernottamento
- prima colazione
- set biancheria per la camera
- set di asciugamani per il bagno
Inoltre su richiesta:
- noleggio city bike
-
L’ingresso del B&B Lillà offre al visitatore la vista di
pregevoli affreschi risalenti al ‘500, recentemente oggetto
di restauro conservativo, in collaborazione con la
Soprintendenza dei Beni Storico-Artistici della Provincia
Autonoma di Trento.
Nella parte inferiore si presentano dei drappi e delle colonne
e, sulla parete di sx si intravvede una curiosa figura
maschile che fa capolino da un tendaggio nell’atteggiamento
del saluto all’ospite. Nella parte superiore sono ben
conservati quattro riquadri raffiguranti le quattro stagioni;
due scene mitologiche chiudono l’affresco sulle due pareti
degli accessi.
Fra le vecchie travi in legno del soffitto sono state scoperte
ben conservate delle metope affrescate.